BARILOCHE

Devo ammetterlo sono stupita…Fare questi lunghissimi viaggi in pullman non mi pesa affatto. Leggo, studio spagnolo, dormo, ammiro lo stupendo paesaggio patagonico che dalla steppa della provincia di Santa Cruz si trasforma a poco a poco in alpino entrando nel Rio Negro.

  
    Arriviamo a Bariloche verso le 20 di sera e ormai la notte ha preso il sopravvento sul giorno e quindi ammireremo domani quello che questa città ci potrà offrire. Finalmente abbiamo un appartamento tutto nostro con una piccola, ma funzionale cucina che ci permetterà, anzi scusate, permetterà ad Ale di cucinare. 🙂 Non voglio fare la classica italiana fuori dal paese, ma ho veramente voglia di un piatto di pasta definibile tale!!!

La città di Bariloche è incredibile, se uno non sapesse di trovarsi in Argentina potrebbe tranquillamente pensare di essere in qualche paesino della Svizzera, dell’Austria o della Germania. Le case rispecchiano lo stile alpino con strutture fatte di sassi e legno e non mancano numerosi cani San Bernando nella piazza del comune con i quali è possibile fare una foto in cambio di qualche pesos.


  

 

Non per niente la città di Bariloche è stata fondata nel 1902 da colonie di Svizzeri, Tedeschi e naturalmente italiani. Queste strade hanno dato rifugio alla fine della seconda guerra mondiale a numerosi criminali nazisti tra i quali Priebke e Eichmann. La guida segnala anche le loro abitazioni, ma mi guardo bene da andare a vederle.
La prima giornata la trascorriamo facendo una lunga camminata su una delle tante montagne che circondano la città: Il cerro Otto.


  

La camminata non è impegnativa se non per la lunghezza del tragitto, (15 km in totale) e risalendo per la montagna il paesaggio che la natura ci regala è meraviglioso. Complice una bella giornata di sole ammiriamo il lago con tutta la maestosità delle montagne andine. Bariloche è una famosa località sciistica Argentina e il cammino ci porta fino alla base dell’inizio degli impianti. Distrutti dalla camminata prepariamo una bella cenetta accompagnata da un’ottima bottiglia di vino Argentino.

Il giorno seguente prendiamo il “collettivo”, bus locale in argentino, e ci dirigiamo verso una località ad una ventina di kilometri dalla città chiamata “colonia suissa” e qui faccio veramente fatica a credere di essere in Argentina. La colonia sembra un piccolo villaggio fatato nascosto tra le montagne. Le case sono tutte fatte di legno con gli stemmi dei vari cantoni svizzeri e dai tetti naturalmente non manca la bandiera con l’inconfondibile croce Elvetica. Peccato solo che essendo ancora bassa stagione il paesino non sia molto animato e che molti posti siano chiusi… In estate deve essere veramente unico.



Per l’ultima giornata programmiamo la visita al cerro cattedrale che con i suoi 2405 metri e’ uno dei comprensori sciistici più importanti del sud America. L’idea è quella di prendere la funivia e raggiungere la cima per ammirare tutto il paesaggio, ma 26 euro a testa ci sembrano un po’ eccessivi e quindi decidiamo di tornare verso il paese senza però farci mancare una bella camminata lungo il lago Huapi. Il panorama è bellissimo, peccato solo che la strada sia molto trafficata.
Torniamo a casa belli stanchi, ma sicuramente contenti per questi bellissimi giorni.


Domani sveglia presto… Si va in CILEEE!!!

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Un pensiero su “BARILOCHE

  1. Che spettacolo Ragazzi ……
    questo paesino potrebbe farvi sentire la nostalgia delle nostre care ALPI….
    Continuate a farci viaggiare con voi
    Ciaooooo

    Mi piace

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