WEST COAST, NUOVA ZELANDA

Punakaiki

Punakaiki

Da Nelson ci spostiamo verso la costa Ovest del paese, più selvaggia e notoriamente dal tempo instabile e con le precipitazioni più frequenti di tutto il paese.
La statistica si rivela corretta perché non appena attraversiamo le montagne che dividono la parte nord da quella ovest incontriamo scrosci di pioggia ricorrenti alternati a sprazzi di sole! È incredibile come in Nuova Zelanda il tempo cambi velocemente; qui dicono infatti che si possano vivere tutte e quattro le stagioni in una sola giornata.
Arriviamo, dopo un lungo tragitto, nella cittadina di Westport, primo dei paesi abbastanza grandi per essere considerato tale che si affaccia sul Mar di Tasmania.

Westport

Westport

Rimane comunque strano per noi vedere, lungo un tragitto di circa 300 km, solamente una decina di macchine, indice di quanto poco popolata sia questa terra, specialmente nella parte occidentale dell’isola del sud.
Ancora qualche chilometro più a sud e facciamo una sosta per ammirare lo splendido paesaggio costiero del Punakaiki pancake rocks; chilometri di scogliera a picco sul mare con quest’ultimo che si insinua in anfratti e caverne formando uno scenario veramente da cartolina.

Punakaiki

Punakaiki

Punakaiki

Punakaiki

Punakaiki

Punakaiki

La nostra meta finale per questo primo giorno di West Coast è la cittadina di Greymouth dove abbiamo affittato una camera da una coppia di brasiliani trasferiti qui da circa tre mesi; Felippe e Mariana.
La cordialità tutta Latina di Felippe ci fa sentire un po’ a casa anche perché entrambi hanno lavorato per anni sulla Costa Crociere e quindi parlano un perfetto italiano. Non abbiamo il piacere di incontrate Mariana ma con Felippe trascorriamo una piacevole serata parlando di Italia, di Brasile e della nazione che ci sta ospitando temporaneamente. Tra l’altro lui è nato vicino a Salvador de Bahia dove noi abbiamo trascorso una splendida settimana, tre anni fa, dai nostri amici Paolo e Marco milanesi ormai d’oltremare!

Greymouth

Greymouth

Greymouth

Greymouth

La cittadina è una tranquilla e ventosa località che si affaccia sul mare; pochi fronzoli ma due fabbriche della birra e tanto spazio per la vita all’aria aperta. Purtroppo piove spesso ma noi ci salviamo dalle intemperie e riusciamo ad andare anche a correre lungo la spiaggia.
Il giorno dopo ripartiamo con destinazione la zona dei ghiacciai sempre più a sud sulla costa Ovest. È strano come, in questa terra, i ghiacciai non siano ad altezze elevate ma siano a circa 18 chilometri dalla costa.
Il piovoso ovest non si smentisce e così del ghiacciaio Franz Josef ci rimane solo un piccolo assaggio dalla distanza di 2,5 km, distanza ritenuta di sicurezza in giornate di pioggia in quanto il fiume che attraversa la valle può riservare piene improvvise.
Dormiamo in un bell’ostello dall’aspetto alpino e gestito da un ragazzo argentino che qui in Nuova Zelanda sembra aver trovato il paradiso; per contrastare il paesaggio montagnoso ceniamo con un fantastico piatto di fish & chips di tradizione britannica e due nelle birre artigianali prodotte nella vicina Greymouth.

Ghiacciaio Franz Josef

Ghiacciaio Franz Josef

Ghiacciai Franz Josef

Ghiacciai Franz Josef

Ghiacciaio Franz Josef

Ghiacciaio Franz Josef

Prossima meta la regione dell’Otago caldamente suggerita da Shall, ragazza zelandese conosciuta in Canada e originaria della zona; ce ne ha parlato talmente bene che le nostre aspettative sono molto alte! Vedremo…

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