CINA: ISOLA DI HAINAN, SANYA

Lasciamo Vancouver un po’ tristi, questo mese in Canada è stato veramente bello e rilassante. Dopo “solo” 18 ore di viaggio tocchiamo il suolo cinese. Per la prima settimana abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno sull’isola di Hainan. L’isola si trova a solo un’ora e mezza da Hong Kong. È un paradiso tropicale con una media di 25 gradi tutto l’anno. Settembre è l’ultimo mese delle piogge e nonostante le previsioni dichiarassero brutto tempo, a parte una mezza giornata di pioggia tropicale, abbiamo sempre avuto un bellissimo tempo.L’isola di Hainan è la seconda più grande della Cina dopo Taiwan. È la meta preferita dei cinesi ricchi che vengono a trascorrere le vacanze sulle sue bellissime spiagge.

Occidentali? Praticamente si contano sulla punta delle dita e presto ci accorgiamo di essere motivo di stupore tra i bambini o in generale tra i cinesi che forse sono poco abituati ad incontrare gente dell’ovest. Alcuni ci chiedono addirittura di fare una foto assieme!😱😱

Fin da subito ci scontriamo con la difficoltà linguistica. Qui si parla solo cinese. Già prendere il taxi all’aeroporto è un’impresa, meno male che abbiamo l’indirizzo e Ale ha avuto la lungimiranza di salvare il nome dell’Hotel in cinese. Per capire quanto pagare usiamo una calcolatrice… In Cina tutto si negozia dal taxi fino alle notti in Hotel. Non è segno di maleducazione si usa semplicemente fare così e noi ci adeguiamo.
L’Hotel che abbiamo prenotato costa la bellezza di 16 euro. Non è certo l’Hilton, ma almeno è pulito cosa non banale in Cina.
La cosa più difficile è sicuramente il mangiare. Ci sono centinaia di ristoranti per la strada, ma a livello di igiene e pulizia lasciano tutti a desiderare. Il Sud America in confronto sembra un ristorante con una stella Michelin. La cosa ci urta abbastanza visto che tutti dicono che la cucina cinese sia una delle migliori al mondo, ma sfido chiunque a mangiare sereno in uno di questi posti. Alziamo un po’ il tiro e cerchiamo dei ristoranti un po’ più belli..la cosa pazzesca rimane comunque il prezzo. Spendendo 5-10 euro riesci a mangiare in un posto in cui hai la semi sicurezza di non prenderti l’epatite.

Dopo solo 2 giorni possiamo inoltre confermare le cose che si dicono sui cinesi: Sputano ovunque e comunque. Non capisco come riescano a produrre così tanto liquido dalla bocca. Producono rumori molesti incuranti delle persone vicine. Anzi se riescono a produrre suoni importanti sembrano quasi fieri. Suonano il clacson in continuazione. Fa niente se tu stai attraversano la strada con il verde e sulle strisce pedonali, se rientri nella loro traiettoria sarai comunque bombardato da mille clacson. E naturalmente il marciapiede non è solo per i pedoni. I motorini possono tranquillamente circolare a tutta velocità.

Insomma siamo passati dal calmo ed educato Canada alla giungla dell’Asia. Una cosa però va riconosciuta. A differenza del Sud America appare una nazione assolutamente sicura.
Rimane comunque affascinante vedere come certe abitudini si siano sviluppate in maniera completamente differente. Un mese non sarà sicuramente sufficiente per capire una nazione tanto diversa dalla nostra, ma almeno ne assaggeremo una piccola parte.&more;
Lunedì inizia il vero tour. Il paesaggio carsico di Guilin ci attende.
PS pubblicheremo le foto della Cina postume… A meno di non trovare qualche connessione decente

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