PRIMI SALUTI

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Stasera verrà a cena da me mio fratello Samuele. È’ tornato da neanche un mese da Budapest, e martedì partirà per Bruxelles per uno stage, prima di laurearsi. Quando mi ha raccontato di questa opportunità ho subito pensato che fosse una grande occasione. Continua a leggere

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-56 -Ale-

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Mancano 56 giorni alla partenza… ogni tanto penso che l’aver pianificato questa avventura con larghissimo anticipo abbia, inevitabilmente, annacquato le sensazioni e diluito talmente i tempi, da sembrare una cosa sempre troppo lontana per essere compresa in pieno. Continua a leggere

2015 -Sere-

Ci siamo tra poche ore entreremo nel 2015.

Sarà un anno importantissimo per me, per NOI perché sarà l’anno del nostro giro del mondo, l’anno in cui invece di diventare grandi come tutti vorrebbero, di comprare una casa più grande, di fare un bambino, di cambiare lavoro e guadagnare di più sara l’anno dedicato a Serena e Alessandro i cui protagonisti saremo solo noi, i nostri sogni e i nostri desideri. Continua a leggere

NORMALITA’ -Sere-

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Cos’è la normalità? Vi siete mai fatti questa domanda? È un termine che usiamo tantissime volte, ma cosa vuol dire veramente essere normali?

Quante cose possiamo dire di fare  solo perché giudicate normali, perché conformi ad un canone o perché ci si aspetta che alla fine debba andare così. Tante volte non conta fare ciò che vorremmo, conta solo essere “normali” e rientrare in tale definizione. Ma chi detta le regole dell’essere normali? La società, la televisione, i VIP? Chi detiene il potere di stabilire cosa è normale e cosa non lo è?
Perdiamo più tempo a cercare di essere normali, piuttosto che inseguire veramente i nostri sogni e desideri….rincorriamo titoli di studio, carriera, religione, bellezza e senza neanche saperlo ci ritroviamo a vivere la vita di qualcun altro .
Il tutto per sembrare più “normali” possibili.
Qualche settimana fa ho chiesto ad una mia amica come stesse procedendo la storia con la sua nuova ragazza. Mi disse che era stata lasciata. Questa ragazza l’amava, ma vedeva il suo futuro con un uomo e con dei figli. Mi disse che la cosa più pazza del suo discorso era che mentre la stava lasciando le disse che avrebbe cercato nel mondo un uomo simile a lei… Perché era con lei che voleva stare.
Capivo il rifiuto di questa ragazza, ma dall’altra parte mi chiedevo come poteva soffocare il suo vero “IO”. È vero, sarebbe stato più facile, ma che vita è rinunciare ad una cosa importante come l’amore.
Insomma se siamo disposti a rinunciare a questa cosa il resto vien da se’. Un’università che non avremmo voluto, un lavoro che non ci piace, un figlio quando non era il momento di farlo, fare tardi al lavoro solo per far vedere agli  altri quanto lavoriamo e sacrifichiamo per l’azienda, non aiutare gli altri vittime di bullismo solo perché magari diventiamo noi stessi vittime.
Ma perché invece di chiederci se è normale quello che stiamo facendo non ci chiediamo se la vita che stiamo conducendo è davvero la nostra.
Poi ci sono i paradossi…la ricerca ossessiva dell’originalità, dell’essere unici, speciali…che alla fine ricade nella banale normalità conformista.
Sempre di più mi accorgo che essere ciò che veramente siamo e fare ciò che veramente vogliamo è difficile. Forse è una delle forme di coraggio più grandi della nostra società.